1,2,3...CRISI

un progetto di

Gabriele Cappadona e Giuseppe Provinzano

 

scritto e diretto da
Giuseppe Provinzano

 

dramaturg
Gabriele Cappadona

 

assistente alla regia
Agnese Gugliara

 

luci
Gabriele Gugliara

 

Disegni 
Petra Trombini

 

con

NOA DI VENTI

Giuseppe Provinzano


una produzione
TEATRO BIONDO di PALERMO

 

In collaborazione con
BABEL CREW

Con il sostegno del
TGA_Teatro Garibaldi Aperto_Palermo
Teatro Valle Occupato_Roma
Lʼasilo_Napoli

GENESI
“1,2,3 Crisi_" è uno spettacolo rivolto ad un pubblico dagli 11 ai 99 anni, che, ispirandosi all'opera di Elsa Morante, vuole ragionare con i più giovani e con gli adulti, sull’impatto della crisi economica nella loro quotidianità e che intende "formarli" dal punto di vista civico e culturale a un nuovo rapporto con il denaro attraverso l'espediente teatrale.  Ne “Il mondo salvato dai ragazzini”, Elsa Morante decise di raccontare ai ragazzi più giovani il mondo così per com’è, senza esagerazioni né edulcorazioni, convinta che la sincerità del racconto potesse essere il modo migliore perché i ragazzi prendessero piena consapevolezza di quanto accadesse attorno a loro. Questa consapevolezza, priva di ogni dottrina, avrebbe, secondo la Morante, restituito alle nuove generazioni elementi più concreti per poter essere soggetti attivi nei confronti della Storia piuttosto che subirne gli accadimenti.

Allo stesso modo, in quest'era contemporanea in cui non si fa altro che parlare di questa fantomatica crisi, sentiamo la necessità di mettere in campo tutte le nostre competenze e di farlo con tutta la sincerità consapevole. 

LO SPETTACOLO 
Lo spettacolo racconta la crisi personale ed economica di Alexis, un ragazzo alle prese con la gestione di un’attività commerciale: il bar ereditato dal padre. La vita di Alexis viene così travolta da problematiche più grandi di lui, in un
contesto socio-culturale ed economico che non conosce a fondo ma che ha appunto ereditato. Alexis si troverà a dover fare delle scelte importanti e decisive “..dalle quali non si potrà tornare indietro, perché così è fatto il mondo: non ti permette di sbagliare!!”, e che determineranno la sua vita verso una o un’altra direzione.


Lo spettacolo è costruito su una drammaturgia modulare che prevede che il pubblico "scelga" per Alexis (“..cosa fareste voi al posto di Alexis ...” ) e dibatta liberamente sui temi che queste scelte presenteranno di volta in volta al fine di assumere una certa consapevolezza: 3 scelte\snodi drammaturgici per 22possibili sviluppi e 12 finali differenti.


A guidare quello che viene rappresentato come un incubo del protagonista…un bizzarro personaggio che si presenta al pubblico come il Dio Denaro in carne ed ossa, “un semi Dio creato dagli uomini perché vi renda più potenti … io non sono cattivo … siete voi che mi disegnate così”.
Il Dio Denaro interagisce col pubblico in sala utilizzando i linguaggi dei giochi di ruolo e dei videogame, ponendo i temi in questione seguendo dei canovacci che cercheranno di chiarificare certi aspetti, situazioni, pratiche e terminologie.
Il Dio Denaro "parlerà" con il pubblico: insieme decideranno quale sarà lo strumento più democratico e funzionale per esprimere la propria preferenza e di volta in volta si trasformerà in tutti quei personaggi con cui interagirà Alexis nel cammin di sua vita, in tutte quelle espressioni che rappresentano il denaro nel suo quotidiano.


Non ci interessa che finale avrà la storia ma i processi che questo ha scatenato.    LO SPETTACOLO E' RIVOLTO A UNA FASCIA DI ETA' DAGLI 11 AI 99 ANNI

 

I TEMI

Il progetto gode sin dalla sua genesi dellʼapporto e confronto drammaturgico dellʼeconomista Gabriele Cappadona, laureato in Economia Internazionale allʼUniversità Bocconi di Milano, che ha assunto lʼincarico di vero e proprio dramaturg al fine di sviscerare insieme allʼautore e regista Giuseppe Provinzano tutte le tematiche in campo e tutti i processi della vita di Alexis. Sin da subito è nata la necessità di costruire un tessuto drammaturgico parallelo\sotterraneo che confrontasse le vicende del protagonista con quello che è avvenuto ad un paese “protagonista della crisi” quale la Grecia. Ogni

passaggio\scelta della vita di Alexis corrisponde a quanto è successo o sarebbe potuto succedere alla Grecia se si fossero fatte quelle o quelle altre scelte.

 

Così, se Alexis rappresenta la dicotomia individuo\civiltà, il Denaro rappresenta un elemento strumentale razionale\irrazionale in grado di poter essere tutto e il contrario di tutto e infine il pubblico ( e il relativo dibattito generante le scelte) rappresenta la condizione storica e il contesto socio culturale in cui ci troviamo ad agire.

Obiettivo tematico della nostra ricerca è quello di restituire al denaro appunto la sua dimensione strumentale di mezzo e non di fine, ragionando coi ragazzi sullʼimportanza di relativizzare questo nei valori della propria vita. Parliamo inoltre del concetto di Felicità di cui ognuno di noi è alla ricerca, della sua qualità e della sua quantità, della sua profondità e della sua solidità. Parliamo di Tempo nella sua concezione lineare secondo un ordine imposto e nella sua concezione ciclica secondo un ordine naturale; parliamo infine di Responsabilità: “ .. perché la colpa non è tua .. né tua .. né tua .. ma vostra .. nostra .. di tutti .. nessun escluso!!!

Associazione  BABEL, 2011 © sede legale Viale Regione Siciliana Sud-Est n°6371, 90124 Palermo Italia; P.I./C.F.06065280825 Statuto 

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